07 novembre 2009
09 settembre 2009
Dal primo di settembre stiamo lavorando alla finalizzazione della messinscena di Verginella che debutterà il prossimo novembre al Teatro Filodrammatici di Milano. A mio parere il lavoro procede bene, anche se il tema scottante del testo ci pone di fronte alla difficoltà di immaginare e poi rappresentare situazioni estreme e dolorose. Eppure la sensazione è quella di stare facendo la cosa giusta e di essere sulla buona strada. Proseguiamo il lavoro fino al venti settembre e poi sospendiamo per un mese circa. A seguire c'è il Darwin che va in tournée a Mosca e poi a Lisbona. Argomento di un prossimo post.
20 aprile 2009

Inizia il primo periodo di prove per l'allestimento di VERGINELLA di Aquilino, il nuovo spettacolo di LUPUSAGNUS. Verginella costituisce il secondo tassello di una trilogia sulla famiglia, iniziata in questa stagione con la messa in scena di “Mamma mammazza” e che si concluderà nel 2010 con l'antimusical “Canicani”.
La poetica di Lupusagnus ci porta naturalmente ad affrontare e approfondire tematiche legate alla violenza e all'emarginazione. Sentiamo la necessità di una riflessione che ci spinga a superare la semplice reazione emotiva davanti all'efferatezza del mostro di turno. Una riflessione in forma teatrale che si interroghi sulle complesse dinamiche di potere e di sopraffazione che si annidano nelle relazioni umane e sociali, persino all'interno della famiglia.
Da dove nasce questa violenza? Come comprendere senza giustificare? In che modo questa storia parla di noi, della nostre psiche, della nostra società?
Le prove si svolgeranno presso Il PIM Spazio Scenico di Milano, col quale speriamo di inaugurare una lunga e proficua collaborazione. A loro un sentito ringraziamento.
31 marzo 2009
Qualche foto di "Mal d'Amore". Piccolo spettacolo di Commedia dell'Arte presentato al Circolo Filologico e per le strade del centro di Milano. Con Giorgio Bongiovanni, Annamaria Rossano, Stefano Guizzi, Sara Zoia, Camilla Semino Favro, Giorgio Minneci. Regia di Stefano de Luca
27 gennaio 2009

Ecco i miei baldi esploratori nella prima foto del Darwin tra le nuvole. Sono, da sin. Andrea Germani, Silvia Pernarella, Andrea Luini, Clio Cipolletta e Gabriele Falsetta. Tra dieci giorni debutto ufficiale al Teatro Studio. Oggi ultimo giorno in sala prove, abbiamo cominciato il due gennaio. Il tempo vola e considerando che ho anche scritto il testo posso considerarmi soddisfatto del lavoro fino a questo punto. Adesso però arriva la sfida più grande prima di quella -giornaliera- del pubblico, e cioè passare al palcoscenico. Vi dirò nei prossimi giorni di questo momento, sempre emozionante. Mi ricorda di quando con mio padre andavamo a far volare per la prima volta i modelli di aeroplani di balsa e carta che costruivamo e che erano rimasti a lungo sul tavolo da lavoro, al sicuro. Reggerà? Ma volerà davvero? - pensavo. Volavano, quasi sempre :)
La bella foto è di Attilio Marasco.
18 gennaio 2009

Dal debutto di Mammazza al Ringhiera sembrano passati secoli. Appena finite le recite mi sono tuffato nella scrittura del copione di Darwin e poi nelle prove vere e proprie che sono cominciate il 2 gennaio. Inizio d'anno senza fiato! In un lampo siamo già al diciotto. Le prime due settimane sono andate via in un soffio. Scrivere un testo sugli attori e su un argomento così importante e delicato è una sfida nuova per me. Da mesi leggo libri e libri sull'evoluzione, sulle scimmie, sull'origine della vita e dell'uomo. Molto interessante e molto faticoso. Comunque lo spettacolo sta prendendo forma. Ho montato la struttura e ora si tratta di farla marciare. I ragazzi, anche loro stanchissimi perchè contemporaneamente recitano nel Sogno di Ronconi, si stanno impegnando molto. E sono sicuro che faranno bene. Conto di pubblicare presto qualche foto delle prove e dei materiali di lavoro. Tempo permettendo. Intanto seguo inorridito le vicende israelo-palestinesi. L'osceno silenzio dei media sui massacri quotidiani, il ributtante balletto dei politicanti italioti. Meglio le scimmie, molto meglio!
15 dicembre 2008
Questo bel montaggio video sul Laboratorio Anteprima di MAMMA MAMMAZZA è stato realizzato da Rossana Barbati.
Grazie a Rossana e grazie ancora a tutti quelli che hanno partecipato e collaborato al lavoro!
Per saperne di più sul laboratorio visitate il sito di LUPUSAGNUS cliccando QUI!
12 dicembre 2008

Le recensioni di Mammazza cominciano a diventare tante. Ho quindi aggiornato la pagina del sito WWW.LUPUSAGNUS.COM dove trovate tutte le recensioni da consultare e scaricare in formato pdf.
In particolare voglio citare il titolo dell'articolo di Luca Vido de "Il Giorno":
"La famiglia-incubo dei Lupusagnus è una vera sorpresa. "
Evviva. E grazie.
07 dicembre 2008
Ecco l'incipit:
Mamma Mammazza è un lavoro che si potrebbe definire cattivo, ammesso che questo genere esista in teatro, che analizza la follia umana nel suo lato peggiore, si avvicina all'orrore ed induce ad una riflessione su vizi, perversioni, mostruosità e intrinseche storture dei legami familiari. Le moderne statistiche hanno impiegato più di duemila anni per dimostrare il teorema dei tragici greci: ovvero, i peggiori delitti nascono sempre in famiglia.
Altro articolo. Di Roberto Borghi su IL GIORNALE:
Link alla pagina de Il Giornale
Teatro «Mamma mammazza», quando la tv è il male
«Mamma mammazza» è un cabaret feroce, un reality truculento ambientato fra le mura domestiche, uno spettacolo in cui si ride di gusto, ma senza che la comicità attenui gli aspetti conturbanti del testo di Aquilino. La trama ha uno svolgimento tanto lineare quanto assurdo. Piero, un trentenne con turbe adolescenziali, esibisce in un parco pubblico le sue «vergogne di uomo» a una runner. La ragazza lo denuncia e si mette sulle sue tracce. Piero cerca rifugio nella propria casa, dove lo attende una madre simile nell’aspetto a Crudelia de Mon e nell’animo a Medea. A darle man forte c’è Chiara, la sorella di Piero, che lo consegna alla polizia. A punire il reo confesso sarà comunque la madre che lo ucciderà a colpi di martello. «Mamma mammazza» è una farsa efficace sul lato demoniaco dell’ambiente domestico: il desiderio di protagonismo mediatico è il vero motore dell’azione.
Roberto BorghiLink alla pagina de Il Giornale
Sul sito NOKOSS, progetti, idee e culture alternative è uscito un bell'articolo di Anna Vallarino sulla nostra MAMMAZZA.
Inizia così: "La madre assassina è un tema mai abbandonato e sempre rivisitato . Nuove Medee si accalcano sulla scena e chiedono di essere ascoltate. Ora è la volta di una madre di una periferia cittadina che, esasperata e sadica, giunge a compiere le azioni più estreme."
Ringraziamo e pubblichiamo il LINK ALL'ARTICOLO
04 dicembre 2008
Tanto che non scrivo sul blog. Mancanza di tempo. Mammazza ha debuttato ieri in modo ufficiale, dopo la settimana di anteprime legate al progetto Laboratorio Anteprima di cui avevo già scritto. Il laboratorio è stato una bellisima esperienza e di questo voglio ringraziare tutti i partecipanti, di cuore. Cominciano poi ad arrivare le prime recensioni. Tra le promissime questa di Sara Trecate sul sito TEATRIMILANO.IT. Ne riporto le prime righe: "La casa dovrebbe essere un luogo ospitale, in famiglia ci si dovrebbe sentire al sicuro, invece in questa assurda storia la famiglia accusa, umilia e tortura uno dei suoi membri..."
Il seguito lo leggete sul sito di TEATRIMILANO
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