02 giugno 2008

Abbiamo recitato Mamma mammazza a San Lorenzo al Mare. Teatro dell'Albero. Dove la scorsa estate abbiamo svolto il primo laboratorio per l'allestimento dello spettacolo. Il teatro era strapieno e lo spettacolo è piaciuto molto. Risate e applausi finali convintissimi. E' un buon segnale anche perchè lo abbiamo ripreso veramente in pochissimo tempo e lo spazio piccolissimo del teatro ci ha costretti a diverse variazioni. Ma la notizia davvero importante è che siamo in stagione al Piccolo! Nel prossimo novembre Mamma mammazza sarà ospite -in stagione del Piccolo- presso il Teatro di Ringhiera. La direzione artistica di questo spazio è di Serena Sinigaglia. I dettagli sul sito del Piccolo. Per me personalmente diversi altri impegni per la prossima stagione. Primo fra tutti uno spettacolo su Darwin -dedicato ai più piccoli- da scrivere insieme a Giulio Giorello e Luca Boschi. E poi la vice-direzione dell'Accademia Internazionale di Commedia dell'Arte. Di entrambe le cose parlerò più avanti in dettaglio. Ora mi prendo venti giorni di stacco. Necessari. Nello slideshow alcune foto mie dal backstage di Mamma Mammazza.

27 maggio 2008

Ancora una bella recensione de La Barca dei comici -mi era sfuggita, la pubblico ora- dal sito Teatroteatro.it

"La barca dei comici, che nasce dalla collaborazione tra Piccolo Teatro e Teatro Gioco Vita, viene portata sulla scena da Stefano De Luca con uno straordinario accento fiabesco. La finalità dell’opera è avvicinare al teatro bambini e adulti nel modo più naturale possibile: creare stupore e ammirazione nello spettatore, che mal celando il puerile pudore per la rivelazione, si riscopre un po’ “bambino”. E’ in tale ottica che la viscerale passione di Goldoni per il teatro viene illuminata da un candore infantile, da un calore solare che disegna sul viso dello spettatore un sorriso spontaneo e lo abbraccia, conducendolo per mano, nel favoloso mondo del teatro goldoniano.

Quella di Stefano De Luca è una regia capace di fare di un episodio di vita del commediografo Goldoni la metafora della sua passione per il teatro, e del modo stesso di viverlo e interpretarlo: con gioia, e divertimento, tanto che è lo stesso giovane Goldoni sulla scena a dichiarare di non voler mai più scendere da quella barca, di non voler terminare quel viaggio nel teatro del settecento che sarà, infatti, da lui profondamente innovato.
Lo spettacolo offre slanci di sincera passione che evocano l’amore sincero di Goldoni per il teatro. I giochi di luci e ombre, a cura di Nicoletta Garioni e Fabrizio Montecchi, lasciano spesso ammirato lo spettatore.
Una menzione particolare per una scenografia che ben rispecchia l’ambientazione fantastica che pervade il lavore di De Luca: la riproduzione delle onde del mare solcato dalla barca dei comici proietta il pubblico in una fiaba vivente".

(Giulio Greco)

26 maggio 2008

Domani la conferenza stampa per la presentazione della prossima stagione del Piccolo. E molte novità. Alcune veramente inaspettate, anche se molto desiderate. E concretizzatesi all'improvviso. Ne scriverò domani, a cose ufficializzate. Corna e bicorna, diceva mia nonna, che era scaramantica anzichenò. Intanto ho messo in cantiere il nuovo sito di LUPUSAGNUS, anche in occasione della recita "di ringraziamento" che faremo sabato 31 al Teatro dell'Albero di S.Lorenzo al Mare, vicino a Imperia. Lì è cominciata la sfida di questa esperienza e non a caso ci torniamo proprio in questi giorni. Le cose si muovono in fretta e bisogna cercare di stare al passo con le cose. "Essere pronti è tutto" è l'insegnamento del Principe di Danimarca. E' un insegnamento profondo, naturalmente. Come tutti quelli del Bardo. Tutto dipende da noi.
L'indirizzo del sito è: www.lupusagnus.com

20 maggio 2008

Quante cose. Scrivo in piena notte, una di quelle notti in cui non si può proprio dormire. Sono tornato solo ieri da Ancona, ultima settimana di recite di Arlecchino. Almeno per questa stagione. E, subito prima, dieci giorni in Canada, a Montreal. Quante cose. Riuscire a lasciarne traccia sul blog è un'impresa. Vediamo. Bè. Il Canada è stato un trionfo, vero. Pubblico caloroso quello di Montreal, già scaldato dai primissimi tepori dopo un interminabile inverno sottozero e quindi felice di applaudire gli esotici comici italiani. Bella la gente. Bella la città. Un miscuglio tra vecchia europa e nordamerica che mi è parso decisamente vivibile, civile. Luogo di incontro -e scontro- di lingue e culture, tra aperture e sussulti di separatismo francofono.

Da ricordare la manifestazione in piazza per i sessant'anni dello stato di Israele e la contromanifestazione palestinese. Appena riesco posterò le foto, che mi paiono molto interessanti. A Montreal, in collaborazione con l'attivissimo Istituto Italiano di Cultura, mi sono occupato di organizzare un reading dedicato a Giorgio Bassani. Alla presenza della figlia e con la partecipazione di Sergio Leone e Lorraine Pintal, direttrice artistica del TNM (Théatre du Nouveau Monde). Testi bellissimi. Serata intensa e commovente.
Ma tutto questo è già passato, volato via. Col vento che in Canada soffia forte portandosi via qualche foglia d'acero nuova nuova insieme ai berretti dei rappers.
Ancona
, invece. Al Teatro delle Muse. E qui è stata tutta un'altra musica... Un pò per via del pubblico sonnacchioso. Un pò per un'altra tristissima ragione. Questo glorioso teatro che è rimasto chiuso per anni è stato finalmente riaperto nel 2002 dopo una lunga e costosissima ristrutturazione. All'italiana. Il teatro ha ora una acustica tremenda. Impossibile. Atroce. Non c'è altro modo per dirlo. In sala il riverbero -probabilmente causato dai materiali scelti, oltre che dall'idea di fondo degli esimi architetti progettatori che hanno pensato bene di ispirarsi all'idea di una piazza aperta- rende impossibile per gli spettatori un ascolto decente delle voci degli attori. Bisogna usare l'amplificazione -impianto inizialmente non previsto dal progetto e naturalmente costosissimo- ma con effetti comunque decisamente mediocri. Capite? Come costruire un violino che non suona. Un aereo che non vola... Poveri noi. Diceva bene Eugenio Barba: vascelli di pietra!

Oltre al danno la beffa! Copio e incollo dal sito del teatro:
...il nuovo progetto dei due architetti Danilo Guerri e Paola Salmoni “restaura” un rapporto armonico tra l’interno moderno e le facciate neoclassiche, conservando quanto ha potuto (la scala di ingresso, il vecchio atrio) e creando una continuità concettuale con lo spazio urbano esterno, là dove si pone l’enfasi degli spazi più pubblici del teatro (atrio, foyer, sala delle feste). Il risultato è un teatro-piazza con materiali che riprendono l’anima nomade e precaria della “rappresentazione” (legno e metallo, graticciati e ballatoi) e quella di monumento urbano (mattoni e pietre, forme retoriche e significati collettivi).

Che dio li perdoni: l'anima nomade e precaria... forme retoriche e significati collettivi... E non si sente una mazza!

02 maggio 2008

In questi dieci giorni ho fatto moltissime cose. Tra tutte sono stato al Corso Buddista di Trets, in Provenza. E' stata una esperienza bella e profonda. Ci sono arrivato stanco e sfasato per l'interminabile tournée che è diventata la mia vita. E ho ritrovato energia e voglia di fare. Qui accanto c'è uno slideshow con alcune delle foto scattate alle persone che partecipavano al corso. Facce di persone normalissime e per questo meravigliose. Di persone piene di problemi che però si sfidano per superarli con coraggio. Persino con gioia. Ecco, il regalo più prezioso di questi giorni forse è stato quello di vedere gioia negli occhi e nei visi delle persone. Speranza. Merce rarissima, in questi tempi oscuri. Io ho cercato di catturare quella luce speciale, quel raggio di sole, nelle foto. E a riguardarle mi pare di esserci riuscito, almeno in qualche caso.
Intanto Barca dei comici ha terminato il suo giro con un bellissimo successo a Latina! Purtroppo pare che il prossimo anno non sarà ripreso. Ci sarebbe molto da dire su questo... Le logiche secondo cui vive il teatro italiano rispecchiano in pieno l'andazzo nel paese in tutti gli altri campi. Brutti tempi. E quelli a venire si presentano a tinte ancora più fosche.
Riparto comunque per il Canada e per l'ultimo scorcio di stagione di Arlecchino con uno spirito molto più attivo. Anche perchè al ritorno ci sono mille nuovi progetti da realizzare! Nonostante tutto e tutti.

19 aprile 2008


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Post al volo da Piazza Grande, a Modena. Oggi per me ultimo giorno di Arlecchino prima delle due settimane di pausa previste. Stanotte sono a Milano e domattina parto per Trets, per il corso buddista. Ne ho veramente bisogno, questi ultimi mesi sono stati bellissimi ma molto faticosi e mi serve riprendere un contatto più profondo con me stesso.
Ultime recite milanesi di Barca dei comici. Tante soddisfazioni. Tante. La telefonata di Giulia Lazzarini, una bellissima lettera di Luigi Lunari, e i commenti di tantissimi spettatori che hanno vsto e amato questo piccolo spettacolo. Grazie a tutti loro. grazie soprattutto ai quattro attori che ogni giorno si sforzano di dare il meglio di loro stessi. Marta, Tommaso, Giorgio, Angelo. La Barca riparte per l'ultimo stralcio di stagione. Sarà a Latina dal 22 al 24 aprile.

10 aprile 2008

Oggi giornata interminabile ma molto bella. Sono stato a trovare Donato Sartori nella sua casa di Abano Terme e a visitare il bellissimo museo intitolato a lui e a suo padre Amleto! Un'esperienza incredibile. Amleto Sartori è stato uno straordinario scultore e creatore di maschere. Il suo lavoro con Strehlerè iniziato nel 49-50 con la creazione della prima maschera di Arlecchino in cuoio. Anche le maschere che usiamo oggi nello spettacolo sono fatte da Donato sui calchi in legno realizzati dal padre. Nella foto insieme a Donato Sartori tengo in mano una reliquia teatrale di inestimabile valore: la maschera di Pulcinella usata da Antonio Petito. Non una copia. L'originale. Descrivere il calore con cui siamo stati accolti è veramente difficile, Donato insieme a sua moglie Paola e alla figlia ci hanno offerto un pranzo e una mattinata veramente indimenicabile. Un ringraziamento a loro veramente di tutto cuore! (scrivo a tarda notte con una matinée di Arlecchino domattina alle nove! Oltretutto devo anche recitare il capocameriere napoletano e il facchino a causa di una assenza.. Domani provo a raccontare meglio di questa giornata commovente.)
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06 aprile 2008

Barca dei comici
Recensione di Wanda Castelnuovo da Teatro.org

Un graditissimo ritorno “La barca dei comici”, spettacolo non solo per giovani, ma per ritrovare in noi quel ‘fanciullino’ che sa divertirsi, godere e apprezzare una rappresentazione costruita con essenzialità di mezzi e di persone, ma non per questo meno bella e affascinante per il continuo, vivace, poetico e quasi magico fluire tra teatro e vita, narrazione e realtà.
Si racconta un episodio reale della vita di Carlo Goldoni (Venezia 1707 - Parigi 1793): poco amante degli studi di filosofia, molto affascinato dall’arte del recitare e profondamente nostalgico dell’amata madre e della propria terra, il giovane Goldoni - ancora studente - subisce la sottile seduzione di un gruppo di comici proprio quando spettatore dei lavori di una ‘commedia dell’arte’ ormai in crisi riflette sul teatro e si affacciano in lui le prime intuizioni di quella rivoluzione teatrale che farà nascere la ‘commedia di carattere’, in cui gli attori privati delle maschere recitano un copione scritto.
Lo spettacolo, creato in occasione delle celebrazioni del trecentesimo anniversario della nascita di Goldoni e parzialmente rinnovato come attori, ne racconta il fantastico viaggio per mare da Rimini a Chioggia, in verità allegoria del suo viaggio esistenziale a bordo della ‘nave del teatro’ da cui non scenderà più, neanche quando, apprestatosi a scrivere i “Mémoires”, farà vibrare la penna dei ricordi parlando di tale straordinario mondo e in particolare di questo episodio la cui esperienza umana lo ha fatto crescere nella conoscenza della vita.
Strehler, recepite tali vibrazioni, aveva in animo di portarle in scena e il suo progetto è in parte diventato realtà e racconto gradevolissimo grazie alla regia di Stefano de Luca, allievo del primo corso della Scuola fondata da Strehler, e ai quattro straordinari attori che - non risparmiando energie straripanti generosamente consumate - sono sicuramente destinati ad altri successi visti i risultati di questa pièce da cui si esce sorridendo con negli occhi e nel cuore un panno azzurro, capricciosa superficie marina e le numerose e straordinarie sequenze di civettuole ombre, magnifici esempi di teatro.
Milano, Piccolo (Teatro Studio), 27 marzo 2008

03 aprile 2008

Siamo a Messina. Recite fino a domenica, prima di risalire la penisola fino a Treviso. Qualche giorno per riprendersi dalla pesantissima trasferta da Mosca a Catanzaro. Faccio una cura intensiva a base di cannoli e granite con briosche, che sono un ottimo rimedio contro la malinconia. E poi ieri ho ripreso in mano la macchina fotografica per fare qualche scatto dietro le quinte. Questo è Celio Regoli, uno dei due trombettisti dell'Arlecchino. Sono pure riuscito a salvare tutte le foto fatte a Mosca, che parevano perdute per colpa di una memoria difettosa. Segnali di un vago senso di impermanenza che pare estendersi a ogni aspetto della vita? Anche senza leggere segni e presagi in ogni cosa che avviene (cosa in cui peraltro costantemente mi diletto) fa riflettere l'aspetto ormai quasi immateriale di molti ambiti della mia vita. Scatto foto fatte di un pugno di bytes, scrivo lettere fatte di pixel, chatto con gli amici guardandoli negli occhi attraverso la webcam... Mmmh, faccio così. Smetto di postare sul blog. Esco in strada, c'è vento di mare fuori. E mentre rifletto sull'impermanenza e sull'impatto delle nuove tecnologie sulla mia vita quotidiana mi faccio due spaghetti con le vongole e mi strafogo l'ennesimo cannolo... Baci da Messina!
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31 marzo 2008


Video su Arlecchino a Mosca, tratto da YOUTUBE. C'è anche un frammento di una mia intervista.

30 marzo 2008

Già passate le due recite a Catanzaro. La prima con pubblico formale, freddino. Stasera invece pubblico "vero" e una bella recita. Domani ci spostiamo a Messina. Cannoli, cassate e frutta martorana ad addolcire stanchezza e distanze!

 Post del primo luglio 2023. Il tempo passa. Olivia, che non era neppure un pensiero, ha già cinque anni.